
Il caldo eccessivo può causare problemi di salute, in particolare alle persone anziane o non autosufficienti, alle persone che assumono regolarmente farmaci, ai neonati e ai bambini piccoli, a chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all'aria aperta. La Regione Lazio ha predisposto il Piano Operativo di intervento per la prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore, attivo dall'8 luglio al 20 settembre 2024, rivolto in particolare alle persone anziane maggiormente a rischio di subire effetti negativi per la salute.
I bollettini con le previsioni sulle ondate di calore, per aiutare a prevenire rischi per la salute e promuovere interventi in favore delle persone più vulnerabili, vengono pubblicati ogni giorno sui siti del Ministero della Salute e del Dipartimento di epidemiologia del SSR - ASL Roma 1 e nella APP Caldo e Salute (disponibile il link per Android).
È attivo il numero di pubblica utilità 1500 che offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto a quelli più fragili e a rischio, e fornisce informazioni su norme e linee guida ai lavoratori che svolgono la loro attività all’aperto o in condizioni di rischio per l’esposizione al calore eccessivo. Sul sito dei Ministero della Salute è anche disponibile un opuscolo informativo con consigli utili per proteggersi dal caldo.
Accertamento infermieristico per la facilitazione delle dimissioni e centralità delle COT per la presa in carico della cronicità territoriale: il modello a rete del Sant’Andrea, ASL Roma 1, ASL Roma 4 e ASL Roma 5.
Roma, 18/06/2024. Presentato oggi, alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il modello di integrazione ospedale-territorio messo in atto dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, dalla ASL Roma 1, dalla ASL Roma 4 e dalla ASL Roma 5, territorialmente adiacenti. Un modello a rete che realizza il nuovo paradigma di assistenza sanitaria valorizzato con il DM77/2022, spostando l’asset dell’organizzazione dalla “prestazione” ai “percorsi di cura”.
La partnership tra le 4 aziende sanitarie, avviata con la firma di un protocollo di intesa lo scorso luglio, assicura continuità e coerenza nella presa in carico del paziente: i team multidisciplinari delle Centrali Operative governano, anche attraverso l’accertamento infermieristico di situazioni potenzialmente difficili e interventi mirati per pazienti complessi dal punto di vista clinico o di fragilità socio-sanitaria, la dimissione e la transizione alle strutture di cura territoriali, per un percorso assistenziale post-acuzie personalizzato, omogeneo e senza soluzione di continuità. La condivisione di procedure, protocolli, strumenti e metodologie ottimizza tempistiche e appropriatezza dei cambi di setting, con conseguente beneficio in termini di riduzione della degenza ospedaliera alla sola fase acuta, aumento del numero dei ricoveri, riduzione del sovraffollamento del pronto soccorso e delle liste di attesa per interventi, oltreché di soddisfazione del paziente e qualità dell’assistenza con una presa in carico pro-attiva della cronicità territoriale basata anche sulla medicina d’iniziativa. Un modello di presa in carico che viene monitorato attraverso gli indicatori di performance condivisi con il DEP – Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio per valutare i risultati del progetto e l’impatto sull’assistenza con particolare riferimento ai soggetti fragili.

“Una buona pratica di integrazione tra ospedale e territorio, quella che l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea sta portando avanti insieme alle Asl Roma 1, Roma 4 e Roma 5. Una rete nella quale operano oltre 30 professionisti – dichiara il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca - che ha già dato primi, significativi risultati: la riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso e la mortalità dei pazienti a 30 giorni dalla dimissione. Anche grazie al PNRR stiamo ridisegnando la sanità sul territorio, duramente compromessa nel corso di questi ultimi anni. Una società sempre più anziana ha bisogno di una programmazione adeguata, fino al nostro arrivo totalmente assente. Gli ospedali e le case di comunità serviranno per offrire risposte adeguate ai tanti pazienti cronici, che necessitano di cure a bassa intensità. Per farlo stiamo lavorando moltissimo sul personale: abbiamo varato un maxi piano di assunzioni che non si vedeva da vent'anni in Regione Lazio. La strada è ancora lunga, ma la direzione è quella giusta.
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L'AOU Sant'Andrea cerca una/un Consigliera/e di Fiducia con l’obiettivo di fornire consulenza e assistenza in materia di prevenzione e contrasto delle discriminazioni, molestie e mobbing sul luogo di lavoro, a supporto delle attività del C.U.G. - Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, per la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni. E' possibile presentare domanda entro il 13 giugno secondo le modalità indicate nella manifestazione di interesse Consigliere/a di Fiducia pubblicata nell'area concorsi e selezioni.

Il 31 maggio di ogni anno si celebra il World No Tobacco Day 2024, la giornata mondiale dedicata ad incoraggiare le persone a smettere di fumare, ricordando come il fumo di tabacco sia uno dei principali fattori di rischio per l'insorgenza di numerose patologie croniche, tumori e malattie respiratorie e cardiovascolari. A tal fine mettiamo a disposizione due test di autovalutazione utili a prendere consapevolezza del proprio grado di dipendenza dal fumo e del livello di motivazione per smettere di fumare. Scarica i test di Mondor e Fagestrom.
Nella Regione Lazio sono attivi diversi Centri Antifumo in cui opera personale specializzato in grado di supportare chi decide di smettere di fumare attraverso percorsi terapeutici specialistici, tra i quali anche il Centro Antifumo del Sant’Andrea, coordinato dal Prof. Aldo Pezzuto.
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