
Bassa aderenza, scarsa tollerabilità ai trattamenti e ridotta persistenza terapeutica: la Medicina di Precisione vince la sfida di una sanità che si confronta con una popolazione sempre più anziana e politrattata. Presentati all’Ospedale Sant’Andrea di Roma i risultati scientifici dell’approccio che sta cambiando la medicina.
Roma, 15 novembre 2024 – Si è svolto oggi il convegno dedicato al Centro di Medicina di Precisione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, un'importante occasione per fare il punto sui progressi ottenuti nell'ambito di questa innovativa metodica che sta cambiando radicalmente la medicina moderna. Aperto dai saluti istituzionali del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e della Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, l’evento ha visto la partecipazione di esperti e professionisti della salute, tra cui il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Robert Giovanni Nisticò, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, e il Direttore della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani.
La Medicina di Precisione è un approccio innovativo, che personalizza il trattamento delle malattie sulla base del profilo genetico, dello stile di vita e dei fattori ambientali di ogni paziente, migliorando l’aderenza e l’efficacia terapeutica, aumentando la tollerabilità dei trattamenti e ottimizzando l'uso delle risorse sanitarie. Il Centro di Medicina di Precisione dell'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea ha sviluppato e affinato un approccio multidisciplinare che combina diagnostica molecolare avanzata, farmacogenomica, bioinformatica e medicina clinica per trattare pazienti con malattie complesse. Evidenti i benefici clinici ottenuti dal Sant’Andrea, policlinico di Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio, raccolti oggi in una pubblicazione. I risultati scientifici presentati mostrano, ad esempio, come in pazienti affetti da disturbi psichiatrici resistenti al trattamento, l’ottimizzazione della terapia attraverso la farmacogenomica porti ad un deciso miglioramento dell’outcome clinico. Allo stesso modo, in oncologia, l'analisi genomica ha permesso di identificare trattamenti mirati per i pazienti, più efficaci e meno invasivi. Significativo l’impatto della medicina di precisione anche sul trattamento di patologie come l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, l’epilessia.
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I dati dell’Agenas del Piano Nazionale Esiti (PNE) 2024 confermano l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea come la prima struttura in Italia per il trattamento chirurgico delle neoplasie polmonari. Diretta dal Prof. Erino Angelo Rendina, la Chirurgia Toracica dell’ospedale capitolino, policlinico universitario di Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio, continua a primeggiare per il volume di ricoveri per interventi chirurgici per tumore maligno al polmone, non solo mantenendo la pole position degli ultimi anni, ma registrando anche un significativo incremento nell’attività: ben 657 interventi nel 2023, rispetto ai 572 del 2022.
Questo primato in termini di volumi di attività è strettamente correlato alla qualità delle cure, come ha sottolineato durante la presentazione del PNE 2024 il Ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Tanto più alto è il numero di interventi effettuati da una struttura sanitaria, maggiore è la garanzia di qualità e sicurezza delle cure.”
Il PNE 2024 registra anche una crescita della performance di diverse altre specialistiche del Sant’Andrea, che ad esempio è la prima struttura nella Regione Lazio per volumi di ricovero per infarto miocardico acuto, per colecistectomia laparoscopica in regime day surgery, così come registra il più alto volume di interventi per bypass aorto-coronarico tra gli ospedali pubblici regionali.
“Siamo felici di confermare il primato della Chirurgia Toracica - commenta il Direttore Generale, Daniela Donetti – una performance ormai consolidata che rende la Chirurgia Toracica del Sant’Andrea un punto di riferimento per l’innovazione e l’efficienza clinico-organizzativa. Siamo altrettanto entusiasti di osservare risultati in crescita anche nelle altre specialistiche. Questi successi evidenziano non solo l’abilità e l’impegno dei nostri professionisti, ma anche la dedizione del Sant’Andrea nel garantire cure di alta qualità in tutte le aree della medicina.”
Un nuovo servizio di supporto per le persone con sclerosi multipla e patologie correlate
Roma, 30.10.2024. Taglio del nastro oggi presso l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea per il nuovo Punto Informativo dedicato ai pazienti con Sclerosi Multipla. Il servizio, frutto della collaborazione tra l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e il policlinico romano, offre, grazie a volontari AISM formati e qualificati, supporto informativo sulle attività e le risorse disponibili per le persone affette da Sclerosi Multipla e le loro famiglie, facilitando così l’orientamento nel complesso sistema socio-sanitario.
L’Infopoint AISM sarà attivo presso l’Ambulatorio di Neurologia del policlinico romano ogni mercoledì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30. I volontari saranno a disposizione per rispondere a domande riguardanti le risorse e i servizi disponibili a livello territoriale, comprese le attività delle aziende sanitarie e degli enti locali, oltre a quelle specifiche dell'AISM. In caso di richiesta di approfondimenti, le Persone con Sclerosi Multipla e patologie correlate, NMO, i loro familiari e i caregiver, verranno indirizzati verso la Sezione provinciale di AISM che, attraverso il proprio Sportello informativo, garantirà percorsi continuativi e personalizzati in base ai bisogni espressi.
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In considerazione della recrudescenza delle infezioni da Covid-19 e, più in generale, delle infezioni delle vie respiratorie, si chiede la massima collaborazione da parte dell’utenza nell’applicare misure preventive utili a contrastare la diffusione dei virus. Per accedere ai reparti di degenza, familiari e visitatori devono attenersi rigorosamente agli orari stabiliti e indossare la mascherina di protezione delle vie aeree (chirurgica o FFP2). Può entrare un solo visitatore per paziente, con possibilità di alternanza.
Si raccomanda fortemente l’uso della mascherina anche negli ambulatori, soprattutto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico.