
Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un'occasione per sensibilizzare e riflettere su una delle violazioni più gravi dei diritti umani. Anche l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea ha voluto dare il suo contributo, promuovendo una campagna di sensibilizzazione in occasione di questa giornata.

L'iniziativa, che si è svolta ieri e si ripeterà nella mattina del 27 novembre, comprende un'azione di informazione one-to-one, rivolta ai pazienti, utenti e familiari. L'obiettivo è fornire informazioni e supporto a chi si trova in situazioni di violenza o abuso, nonché a coloro che possono fungere da intermediari e diffondere queste informazioni alle vittime. Ma anche formare il personale sanitario affinché sia in grado di riconoscere i segnali di un maltrattamento. Nelle sale d'attesa del Sant'Andrea sono risuonate anche le note della canzone 'L'Amore non fa così' di Valentina Ambrosio, per un momento di riflessione sulle parole che ricordano come la violenza non possa mai essere giustificata.
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Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 è lo strumento che raccoglie informazioni e documenti sulla tua storia clinica, come referti, lettere di dimissioni e verbali di pronto soccorso. Consente inoltre ai professionisti sanitari di consultarli ovunque, anche in situazioni di emergenza. Lo trovi qui https://www.salutelazio.it/fascicolo-sanitario-elettronico1. Fino al 17 dicembre è possibile opporsi all’inserimento dei documenti antecedenti al 19 maggio 2020; per farlo vai sul sito: https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/web/guest.
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Bassa aderenza, scarsa tollerabilità ai trattamenti e ridotta persistenza terapeutica: la Medicina di Precisione vince la sfida di una sanità che si confronta con una popolazione sempre più anziana e politrattata. Presentati all’Ospedale Sant’Andrea di Roma i risultati scientifici dell’approccio che sta cambiando la medicina.
Roma, 15 novembre 2024 – Si è svolto oggi il convegno dedicato al Centro di Medicina di Precisione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, un'importante occasione per fare il punto sui progressi ottenuti nell'ambito di questa innovativa metodica che sta cambiando radicalmente la medicina moderna. Aperto dai saluti istituzionali del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e della Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, l’evento ha visto la partecipazione di esperti e professionisti della salute, tra cui il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Robert Giovanni Nisticò, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, e il Direttore della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani.
La Medicina di Precisione è un approccio innovativo, che personalizza il trattamento delle malattie sulla base del profilo genetico, dello stile di vita e dei fattori ambientali di ogni paziente, migliorando l’aderenza e l’efficacia terapeutica, aumentando la tollerabilità dei trattamenti e ottimizzando l'uso delle risorse sanitarie. Il Centro di Medicina di Precisione dell'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea ha sviluppato e affinato un approccio multidisciplinare che combina diagnostica molecolare avanzata, farmacogenomica, bioinformatica e medicina clinica per trattare pazienti con malattie complesse. Evidenti i benefici clinici ottenuti dal Sant’Andrea, policlinico di Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio, raccolti oggi in una pubblicazione. I risultati scientifici presentati mostrano, ad esempio, come in pazienti affetti da disturbi psichiatrici resistenti al trattamento, l’ottimizzazione della terapia attraverso la farmacogenomica porti ad un deciso miglioramento dell’outcome clinico. Allo stesso modo, in oncologia, l'analisi genomica ha permesso di identificare trattamenti mirati per i pazienti, più efficaci e meno invasivi. Significativo l’impatto della medicina di precisione anche sul trattamento di patologie come l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, l’epilessia.
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I dati dell’Agenas del Piano Nazionale Esiti (PNE) 2024 confermano l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea come la prima struttura in Italia per il trattamento chirurgico delle neoplasie polmonari. Diretta dal Prof. Erino Angelo Rendina, la Chirurgia Toracica dell’ospedale capitolino, policlinico universitario di Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio, continua a primeggiare per il volume di ricoveri per interventi chirurgici per tumore maligno al polmone, non solo mantenendo la pole position degli ultimi anni, ma registrando anche un significativo incremento nell’attività: ben 657 interventi nel 2023, rispetto ai 572 del 2022.
Questo primato in termini di volumi di attività è strettamente correlato alla qualità delle cure, come ha sottolineato durante la presentazione del PNE 2024 il Ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Tanto più alto è il numero di interventi effettuati da una struttura sanitaria, maggiore è la garanzia di qualità e sicurezza delle cure.”
Il PNE 2024 registra anche una crescita della performance di diverse altre specialistiche del Sant’Andrea, che ad esempio è la prima struttura nella Regione Lazio per volumi di ricovero per infarto miocardico acuto, per colecistectomia laparoscopica in regime day surgery, così come registra il più alto volume di interventi per bypass aorto-coronarico tra gli ospedali pubblici regionali.
“Siamo felici di confermare il primato della Chirurgia Toracica - commenta il Direttore Generale, Daniela Donetti – una performance ormai consolidata che rende la Chirurgia Toracica del Sant’Andrea un punto di riferimento per l’innovazione e l’efficienza clinico-organizzativa. Siamo altrettanto entusiasti di osservare risultati in crescita anche nelle altre specialistiche. Questi successi evidenziano non solo l’abilità e l’impegno dei nostri professionisti, ma anche la dedizione del Sant’Andrea nel garantire cure di alta qualità in tutte le aree della medicina.”