
Performance manageriale, l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea è la quarta migliore azienda ospedaliera italiana.
A premiare il Sant'Andrea per la brillante prestazione gestionale resa nell’anno 2023 è l’Agenas, che presenta al Forum Risk Management di Arezzo la seconda edizione della Valutazione della Performance Manageriale delle Aziende Sanitarie. Il Sant’Andrea ottiene il quarto punteggio più alto tra le 51 aziende ospedaliere pubbliche analizzate, universitarie e non, rispetto alla performance gestionale complessiva dell’anno passato. Una valutazione multidimensionale che tiene conto di 4 diverse aree di organizzazione gestionale: accessibilità (tempi di attesa e permanenza in pronto soccorso), processi organizzativi (appropriatezza, efficienza, attrattività), sostenibilità economico-patrimoniale (costi operativi, gestione del magazzino, tempestività pagamenti), investimenti (stato del patrimonio e rinnovo tecnologico). Bollino verde per l’area dell’accessibilità, dove – ad esempio – viene registrata la seconda migliore prestazione a livello nazionale per il rispetto di tempi di attesa per interventi di tumore al polmone (97% entro 30gg dalla prenotazione). Ottima la valutazione sui processi organizzativi (+7,3% rispetto al 2022) laddove ad esempio viene registrata una delle più efficienti gestioni delle sale operatorie a livello nazionale o per il consumo di dispositivi medici (6° posizione sia per interventi chirurgici annui per sala operatoria che per consumo dispositivi).
Ma è sulla dimensione degli investimenti la performance più soddisfacente: guardando alla vetustà delle grandi attrezzature sanitarie, il Sant’Andrea risulta l’azienda ospedaliera che in Italia ha la percentuale più bassa di apparecchiature con più di 10 anni di utilizzo, ossia il parco tecnologico più nuovo.
"Un risultato eccellente, frutto di impegno, dedizione, responsabilità e passione di tutta la nostra comunità ospedaliera e universitaria”, commenta Daniela Donetti, Direttore Generale del Sant’Andrea. “Questo riconoscimento va a tutti, squadra direzionale e non, con una particolare menzione per i servizi della tecno-struttura e delle ingegnerie, il cui apporto nella gestione dell’ospedale è fondamentale, sebbene spesso poco visibile. È una soddisfazione che condivido con tutto il personale, consapevole che ogni successo derivante dal nostro lavoro quotidiano contribuisce a migliorare la qualità dei servizi offerti ai nostri pazienti.”

Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un'occasione per sensibilizzare e riflettere su una delle violazioni più gravi dei diritti umani. Anche l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea ha voluto dare il suo contributo, promuovendo una campagna di sensibilizzazione in occasione di questa giornata.

L'iniziativa, che si è svolta ieri e si ripeterà nella mattina del 27 novembre, comprende un'azione di informazione one-to-one, rivolta ai pazienti, utenti e familiari. L'obiettivo è fornire informazioni e supporto a chi si trova in situazioni di violenza o abuso, nonché a coloro che possono fungere da intermediari e diffondere queste informazioni alle vittime. Ma anche formare il personale sanitario affinché sia in grado di riconoscere i segnali di un maltrattamento. Nelle sale d'attesa del Sant'Andrea sono risuonate anche le note della canzone 'L'Amore non fa così' di Valentina Ambrosio, per un momento di riflessione sulle parole che ricordano come la violenza non possa mai essere giustificata.
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Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 è lo strumento che raccoglie informazioni e documenti sulla tua storia clinica, come referti, lettere di dimissioni e verbali di pronto soccorso. Consente inoltre ai professionisti sanitari di consultarli ovunque, anche in situazioni di emergenza. Lo trovi qui https://www.salutelazio.it/fascicolo-sanitario-elettronico1. Fino al 17 dicembre è possibile opporsi all’inserimento dei documenti antecedenti al 19 maggio 2020; per farlo vai sul sito: https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/web/guest.
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Bassa aderenza, scarsa tollerabilità ai trattamenti e ridotta persistenza terapeutica: la Medicina di Precisione vince la sfida di una sanità che si confronta con una popolazione sempre più anziana e politrattata. Presentati all’Ospedale Sant’Andrea di Roma i risultati scientifici dell’approccio che sta cambiando la medicina.
Roma, 15 novembre 2024 – Si è svolto oggi il convegno dedicato al Centro di Medicina di Precisione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, un'importante occasione per fare il punto sui progressi ottenuti nell'ambito di questa innovativa metodica che sta cambiando radicalmente la medicina moderna. Aperto dai saluti istituzionali del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e della Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, l’evento ha visto la partecipazione di esperti e professionisti della salute, tra cui il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Robert Giovanni Nisticò, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, e il Direttore della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani.
La Medicina di Precisione è un approccio innovativo, che personalizza il trattamento delle malattie sulla base del profilo genetico, dello stile di vita e dei fattori ambientali di ogni paziente, migliorando l’aderenza e l’efficacia terapeutica, aumentando la tollerabilità dei trattamenti e ottimizzando l'uso delle risorse sanitarie. Il Centro di Medicina di Precisione dell'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea ha sviluppato e affinato un approccio multidisciplinare che combina diagnostica molecolare avanzata, farmacogenomica, bioinformatica e medicina clinica per trattare pazienti con malattie complesse. Evidenti i benefici clinici ottenuti dal Sant’Andrea, policlinico di Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio, raccolti oggi in una pubblicazione. I risultati scientifici presentati mostrano, ad esempio, come in pazienti affetti da disturbi psichiatrici resistenti al trattamento, l’ottimizzazione della terapia attraverso la farmacogenomica porti ad un deciso miglioramento dell’outcome clinico. Allo stesso modo, in oncologia, l'analisi genomica ha permesso di identificare trattamenti mirati per i pazienti, più efficaci e meno invasivi. Significativo l’impatto della medicina di precisione anche sul trattamento di patologie come l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, l’epilessia.
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