
Pianificare la presa in carico post ospedalizzazione attraverso la figura dell’Infermiere di Famiglia e Comunità con l’obiettivo di garantire continuità, personalizzazione degli interventi assistenziali ai pazienti dimessi dal DEA o ricoverati in area medica, integrando tra di loro ospedale e territorio.
Questo l’obiettivo di “PRIMA, Presa in carico Integrata e Multidisciplinare Anticipata”, un progetto sperimentale che vede la collaborazione tra l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma e la ASL Roma 4, oggetto di un protocollo d’intesta firmato questa mattina, nella sede della Regione Lazio, dal Direttore Generale AOU Sant’Andrea, Francesca Milito e dal Direttore Generale ASL Roma 4, Rosaria Marino. All’evento erano presenti anche Carmen Cappitella, Direttore Professioni Sanitarie AOU Sant’Andrea, Alessia De Angelis, Direttore Professioni Sanitarie ASL Roma 4 e Valentina Vanzi, Rappresentante OPI Roma.
Il progetto traduce operativamente il ruolo dell’Ifec, così come previsto dal DM 77 e dalle disposizioni regionali, per realizzare una sanità di prossimità centrata sui bisogni delle persone. Mira a facilitare la continuità e l’integrazione tra i diversi setting clinico-assistenziali, sia a domicilio che attraverso le strutture delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, contribuendo alla riduzione dei tempi di ospedalizzazione e migliorando l’accesso alle cure sul territorio della Asl Roma 4.
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Ottobre si tinge di Rosa! Anche l'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione Lazio con l'offerta di mammografie gratuite per le donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni. Chiedi al tuo medico l’impegnativa con il codice di esenzione “D01 - Campagna di screening regionale” e prenota il tuo screening chiamando il numero 06.164161840 (lunedì-venerdì, 7.30-19.30; sabato 7.30-13.00).
Le donne tra i 50 e i 74 anni, invece, possono accedere tutto l'anno a percorsi di screening gratuiti per tumore della mammella. È possibile prenotare gli esami di prevenzione utilizzando il portale dedicato Prenota Screening Oncologici.
Tutte le info su salutelazio.it

Potenziato il parco diagnostico grazie a un investimento di 2,7 milioni di euro
Roma, 16 settembre 2025 - L’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea amplia il patrimonio tecnologico-sanitario con una risonanza magnetica 3 Tesla Magnetom Vida XQ, grazie a un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha tagliato questa mattina il nastro della nuova grande apparecchiatura, del valore di 1,1 milioni di euro, insieme con il direttore generale dell’azienda, Francesca Milito, e i rappresentanti istituzionali nazionali e regionali.
Proseguono, così, gli importanti investimenti dell’Azienda sanitaria per potenziare i livelli essenziali di assistenza e le attrezzature diagnostiche del nosocomio, dove è già operativa una risonanza magnetica 1,5 Tesla. Recentemente, infatti, sono state installate altre grandi apparecchiature con le risorse regionali stanziate per il Giubileo e del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La qualità elevatissima delle immagini della risonanza magnetica 3 Tesla permette un avanzamento tecnologico per una diagnosi precoce, accurata e non invasiva, e potenzia le attività cliniche-terapeutiche in ambito neuroradiologico, attraverso una visualizzazione dettagliata del sistema nervoso centrale e periferico ed anche in campo oncologico, ginecologico, urologico ed ortopedico.
La nuova tecnologia della risonanza magnetica 3 Tesla offre infatti un’avanzatissima risoluzione spaziale e temporale. La riduzione significativa dei tempi di acquisizione delle immagini migliora il confort del paziente: l’elevata risoluzione spaziale consente, inoltre, una diagnosi più accurata anche nelle fasi precoci di numerose condizioni patologiche, evidenziando lesioni in strutture anatomiche piccole o complesse, come nel distretto encefalico, nel testa-collo, nella mammella e nella prostata.
Accrescono così l’efficienza clinica e la qualità dell’assistenza diagnostica.

Le malattie metaboliche dell'osso rappresentano un gruppo eterogeneo di condizioni che colpiscono la salute ossea e possono avere importanti implicazioni sulla qualità della vita dei pazienti. Tra queste condizioni, l'osteoporosi, l'iperparatiroidismo e l'ipoparatiroidismo sono solo alcune delle più comuni. Il Convegno "Malattie Metaboliche dell'Osso" organizzato dall'AOU Sant'Andrea in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Psicologia di Sapienza, che ospita l'evento, si propone l’obiettivo di fornire ai partecipanti un aggiornamento scientifico e clinico sulle malattie metaboliche dell'osso, discutere le strategie di diagnosi e trattamento più efficaci per le malattie dell'osso, inclusa l'osteoporosi, l'iperparatiroidismo e l'ipoparatiroidismo, esaminare le complicanze ossee associate alle terapie antiormonali e discutere strategie per prevenirle e gestirle.
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