Procedura aperta di consultazione in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza ai fini dell’adozione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028 dell’AOU Sant’Andrea
Procedura aperta di consultazione in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza ai fini dell’adozione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028 dell’AOU Sant’Andrea

In occasione della settimana dedicata al contrasto della violenza sulle donne, l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea ha rinnovato il proprio impegno illuminando la facciata di rosa: un segno simbolico che richiama l’attenzione su un fenomeno che richiede ascolto, collaborazione e responsabilità condivisa. L’Ospedale, attraverso il percorso assistenziale e formativo coordinato dalla dott.ssa Marzietta Montesano, prosegue con determinazione le attività di prevenzione, accoglienza e tutela delle vittime di violenza, valorizzando il lavoro integrato di professionisti sanitari, Forze dell’Ordine, istituzioni, mondo accademico e Terzo Settore. Il Codice Rosa, attivo presso il Pronto Soccorso del Sant’Andrea, rappresenta un punto di riferimento sicuro e protetto, capace di offrire ascolto qualificato, protezione e supporto multidisciplinare a chiunque ne abbia bisogno, senza alcuna distinzione di genere.
Il 21 novembre, presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza, si è svolto un incontro che ha visto la partecipazione di istituzioni, professionisti e operatori impegnati quotidianamente nella presa in carico delle vittime. L’appuntamento ha rappresentato non solo un momento di confronto tecnico, ma anche una preziosa occasione di sensibilizzazione e formazione, con l’obiettivo di fornire strumenti sempre più efficaci per riconoscere, prevenire e contrastare la violenza di genere. Particolarmente significativo è stato il contributo degli studenti dell’Istituto “Lucio Fontana”, che hanno portato in aula la loro riflessione sul tema del Respect, presentando un breve video del lavoro realizzato presso la scuola di via di Grottarossa. Attraverso recitazione, musica e danza, i giovani hanno dato voce alle storie di donne provenienti da epoche e contesti diversi, capaci di affermare il proprio valore nonostante percorsi complessi e spesso dolorosi. Le loro parole, semplici e sincere, hanno offerto uno sguardo autentico su cosa significhi riconoscere l’amore e distinguere ciò che amore non è.
Eseguito per la prima volta al mondo un trapianto di arteria polmonare in una paziente con un tumore del polmone infiltrante l’arteria polmonare associato all’asportazione dell’intero polmone di sinistra.
La straordinaria operazione è avvenuta presso la Chirurgia toracica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, policlinico universitario della rete Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio.
L’intervento è avvenuto il 17 luglio scorso grazie alla intuizione di due giovani chirurghe toraciche, Cecilia Menna e Beatrice Trabalza Marinucci ed è stato eseguito da un team guidato Erino A. Rendina, Direttore della Chirurgia toracica del Sant’Andrea e Preside della Facoltà di Medicina e Psicologia di Sapienza Università di Roma.
Il trapianto di arteria polmonare, autorizzato dal centro nazionale trapianti, è stato illustrato questa mattina dal Prof. Erino A. Rendina e dalla dott.ssa Cecilia Menna, chirurgo toracico presso la AOU Sant’Andrea, che hanno spiegato nel dettaglio quanto avvenuto, alla presenza della Magnifica Rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del Capo di Gabinetto del Ministro della Salute, Marco Mattei, e del Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, Francesca Milito.
La paziente aveva un tumore del polmone infiltrante l’arteria polmonare e nei mesi precedenti all’intervento è stata sottoposta a chemioterapia e a immunoterapia, una innovativa associazione di farmaci a bersaglio molecolare che hanno prodotto una marcata riduzione delle dimensioni del tumore.
Pianificare la presa in carico post ospedalizzazione attraverso la figura dell’Infermiere di Famiglia e Comunità con l’obiettivo di garantire continuità, personalizzazione degli interventi assistenziali ai pazienti dimessi dal DEA o ricoverati in area medica, integrando tra di loro ospedale e territorio.
Questo l’obiettivo di “PRIMA, Presa in carico Integrata e Multidisciplinare Anticipata”, un progetto sperimentale che vede la collaborazione tra l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma e la ASL Roma 4, oggetto di un protocollo d’intesta firmato questa mattina, nella sede della Regione Lazio, dal Direttore Generale AOU Sant’Andrea, Francesca Milito e dal Direttore Generale ASL Roma 4, Rosaria Marino. All’evento erano presenti anche Carmen Cappitella, Direttore Professioni Sanitarie AOU Sant’Andrea, Alessia De Angelis, Direttore Professioni Sanitarie ASL Roma 4 e Valentina Vanzi, Rappresentante OPI Roma.
Il progetto traduce operativamente il ruolo dell’Ifec, così come previsto dal DM 77 e dalle disposizioni regionali, per realizzare una sanità di prossimità centrata sui bisogni delle persone. Mira a facilitare la continuità e l’integrazione tra i diversi setting clinico-assistenziali, sia a domicilio che attraverso le strutture delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, contribuendo alla riduzione dei tempi di ospedalizzazione e migliorando l’accesso alle cure sul territorio della Asl Roma 4.