Un pomeriggio a tinte giallo rosse per i piccoli ospiti della pediatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea. Nel reparto diretto dalla Prof.ssa Villa, tra gli indaffarati camici bianchi, si fa largo l’attaccante della AS Roma El Shaarawy, accompagnato dalla mascotte Romolo.
Occhi sgranati, bocche spalancate. L’incredulità dei primi secondi viene presto soppiantata dall’energico entusiasmo dei bambini, che dimenticando sofferenze, terapie, aghi e medicine, ricambiano la gradita visita del giocatore inondandolo di affetto e selfie. Abituato al pressing sul campo, il giallorosso non si tira indietro neanche in corsia, dispensando sorrisi, regali e scambiando qualche battuta calcistica con i ragazzi più grandi.
"È stata una bellissima emozione. Per me è sempre un grade piacere essere a contatto con questi bambini per cercare di regalar loro un sorriso in più”, ha detto invece ‘il Faraone' giallorosso.
“Una ventata di aria fresca per questi nostri piccoli ospiti che, da grandi campioni, scendono tutti i giorni in campo per vincere la loro personale sfida contro la malattia – ha commentato il Direttore Sanitario, dott. Lorenzo Sommella. Ringraziamo la Fondazione Roma Cares per averci dato l’occasione di regalare loro una giornata indimenticabile”.
Il Sant’Andrea è, infatti, l’ultima tappa del fitto calendario di eventi di beneficienza e solidarietà sociale che il Club, attraverso la sua Fondazione e in collaborazione con la Geco Animation, sta realizzando presso ospedali, case famiglia e scuole.
Con riferimento all’articolo apparso ieri 09/08/2017 sul quotidiano Il Messaggero di Roma, riguardante il Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Andrea, la Direzione della stessa azienda, a seguito della pubblicazione del proprio comunicato volto a smentire quanto esposto nell’articolo di stampa medesimo, prende atto di quanto riportato in data odierna 10/08/2017 dallo stesso quotidiano nel focus pubblicato a pagina 39 nel quale sono riportate le argomentazioni fornite ieri dalla Direzione Aziendale.
Quanto sopra a tutela e riconoscimento della professionalità e dedizione di tutti i professionisti che in questo periodo, come del resto durante tutto l’anno, operano all’interno della struttura ospedaliera al fine di garantire il costante consolidamento degli standard di qualità raggiunti.
Direzione Strategica
Con riferimento all’articolo di stampa apparso sul quotidiano “Il Messaggero” di Roma in data 09/08/2017 avente come titolo: “Il Primario? E’ in vacanza” E il Pronto Soccorso è nel caos si ritiene necessario smentirne i contenuti e fornire alcune precisazioni.
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Grazie al contributo della Fondazione Roma, potenziato il "Percorso donna" dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Sant'Andrea con l'acquisto di macchinari di ultima generazione
Roma, 29 maggio 2017. Ancora un passo avanti per la lotta al tumore al seno. Potenziato il "Percorso donna" dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Sant'Andrea di Roma con l'acquisizione per il Centro di Senologia di macchinari di ultima generazione destinati alla diagnosi e alla cura del tumore della mammella. Il piano di acquisizione è stato realizzato col prezioso contributo della Fondazione Roma, ultimo di una lunga serie di interventi che ha impegnato l’istituzione presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele nel rinnovo e nel potenziamento delle dotazioni tecnologiche di alcune eccellenze sanitarie. Un mammografo, due ecografi e un analizzatore per microdialisi clinica, tutti di ultima generazione, garantiranno maggiore tempestività e accuratezza nella diagnosi, consentendo di avviare rapidamente i pazienti con sospetta neoplasia all'iter terapeutico appropriato. Se il mammografo, combinando due tecnologie, garantirà l'esecuzione di un rapido esame bilaterale approfondito con una sola iniezione di mezzo di contrasto, l'ecografo destinato all'ambulatorio di Ginecologia consentirà di realizzare un innovativo percorso terapeutico per le donne affette da carcinoma mammario che, se di età inferiore ai 38 anni, sono candidabili ad un programma di "protezione della fertilità". L'analizzatore per microdialisi in dotazione alla Chirurgia Plastica aiuta a scongiurare il rischio di compromissione del lembo nella fase post-intervento chirurgico di ricostruzione del seno, riducendo drasticamente i casi di reintervento sul paziente.
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