L’8 marzo scorso un’équipe di giovani chirurghe toraciche del Sant’Andrea-Sapienza di Roma ha eseguito un delicato intervento sulla trachea di un ragazzo di 16 anni, trasferito d’urgenza dal Mater Olbia Hospital della Sardegna.
Eseguito lo scorso 8 marzo presso la Chirurgia Toracica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, policlinico universitario di Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio, un delicato intervento alla trachea su un ragazzo di 16 anni.
Sabato 4 marzo il Mater Olbia Hospital della Regione Sardegna ha richiesto il trasferimento d’urgenza presso il Sant’Andrea di un ragazzo di 16 anni in condizione cardio-respiratorie critiche, sviluppatesi a seguito di un grave evento traumatico. Grazie al tempestivo intervento delle due direzioni ospedaliere, il paziente è stato trasferito il giorno stesso in elicottero e ricoverato presso l’Unità di Terapia Intensiva, diretta da Monica Rocco. Stabilizzato ed estubato, il ragazzo è stato successivamente trasferito presso l’Unità di Chirurgia Toracica. È stato poi sottoposto ad accurato studio clinico, per mezzo di attrezzature diagnostiche di assoluta precisione, frutto di un piano di investimenti in tecnologia avanzata realizzato con fondi PNRR e donazioni private, come quelle ricevute dalla Fondazione Roma. Il paziente è stato infine operato alla trachea dalle chirurghe Camilla Vanni e Fabiana Messa, della équipe di Chirurgia Toracica. Il giovane paziente è completamente guarito ed è in via di trasferimento presso una struttura di riabilitazione motoria.
“Intervento complesso con esiti di completa guarigione del danno tracheale” commenta Erino Angelo Rendina, Direttore della Chirurgia Toracica del policlinico Sant’Andrea-Sapienza.
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Il #santandrea aderisce alla campagna di sensibilizzazione #lottocontrolaviolenza con un ricco programma di iniziative che si svolgeranno dall'8 marzo all'8 aprile 2023. Incontri formativi, webinar, tavole rotonde per approfondire il tema della violenza nelle sue diverse forme, per ribadire ogni giorno - e in questo mese in particolare - come la violenza rappresenti sempre un oltraggio alla dignità umana, sia della vittima sia dell’autore.

L'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea è tra i "World’s Best Specialized Hospital 2023", annoverato tra i migliori ospedali del mondo secondo la rivista internazionale Newsweek. Il riconoscimento viene attribuito da un board di esperti internazionali tenendo conto del parere di oltre 80.000 professionisti sanitari e delle survey di customer satisfaction compilate dai pazienti.
Diverse le specialistiche del Sant’Andrea riconosciute come eccellenze, tra le 11 analizzate dagli esperti nell'ambito di 2.300 ospedali mondiali: #Oncologia, #Cardiologia, #Neurochirurgia. La #Cardiochirurgia, diretta dal Prof. Giovanni Melina, si posiziona al 58° posto nella classifica mondiale, 4° in Italia per il secondo anno consecutivo.
Migliora anche il posizionamento dell’AOU Sant’Andrea nel ranking complessivo nazionale: una crescita esponenziale, grazie alla quale scala la classifica passando dalla 36° posizione del 2019, anno della prima edizione del premio, all’attuale 14°. Il Sant’Andrea si conferma non solo uno dei migliori ospedali italiani, ma anche una delle realtà sanitarie in continua crescita.
L'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea è un centro di riferimento accreditato dalla Regione Lazio per il trattamento di oltre 160 malattie rare. I nostri team multidisciplinari, formati da professionisti delle diverse specialità mediche e chirurgiche, seguono quotidianamente pazienti affetti da patologie rare per migliorarne le condizioni di salute e di vita. Fondamentale in questo ambito è il ruolo della ricerca e la spinta propulsiva all’innovazione nella pratica chirurgica: diversi sono i trial portati avanti dall’Azienda per sviluppare trattamenti farmacologici e genici, così come strategico è il contributo della chirurgia, laddove al trattamento terapeutico possa essere affiancato l’intervento operatorio. Succede, ad esempio, nel caso di alcuni pazienti affetti da SMA, operati dai nostri ortopedici al fine di ridurre la curva della colonna. Ai piccoli pazienti affetti da patologie neuromuscolari e alle loro famiglie è stato dedicato un particolare progetto di umanizzazione, frutto della collaborazione con l’Associazione Famiglie SMA: due stanze di degenza pediatrica progettate e realizzate per rendere spazi e arredi funzionali alla mobilità complessa dei piccoli degenti affetti da atrofia muscolare spinale o altre patologie neuromuscolari.