oncologia

  • POTENZIATO IL PERCORSO DONNA DEL SANT’ANDREA: TECNOLOGIE, MULTIDISCIPLINARIETA’ E SUPPORTO AL PAZIENTE

    locandina

    Percorsi multidisciplinari dedicati e tecnologiche di alta fascia per potenziare i servizi assistenziali a tutela della salute della donna. Il DG Daniela Donetti “Con il Punto Accoglienza Oncologico la persona non è più sola, ma inserita in una rete relazionale, dove i suoi bisogni, assistenziali, informativi e logistici, assumono un ruolo centrale.”

    Roma, 14.09.2023. Presentate oggi all'ospedale Sant'Andrea di Roma le ultime recenti acquisizioni tecnologiche per l'implementazione dei percorsi assistenziali a tutela della salute della donna. Dal nuovo mammografo stereotassico al sistema ecografico multidisciplinare di ultima generazione, dal laser per la sindrome uro-genitale al sistema digitale diretto per biopsia mammaria, quest'ultimo acquisito grazie al contributo di Fondazione Roma. Macchinari di alta fascia che garantiscono sensibilità e precisione in ambito chirurgico o radiologico. È infatti proprio da un servizio di diagnostica accurato e completo che parte il percorso assistenziale multidisciplinare offerto dal Sant’Andrea, dove ogni specialista è chiamato a dare il proprio contributo per il corretto inquadramento clinico e la pianificazione di trattamenti e terapie.

  • Screening oncologici, prevenzione personalizzata secondo il profilo di rischio

    Un percorso di screening della ASL Roma 1 e dell’Ospedale Sant’Andrea che accende un campanello di allarme quando le donne presentano una più alta probabilità di sviluppare il tumore, attivando il programma di sorveglianza sanitaria più adatto al profilo di rischio.

    Roma, 28.02.2023. Dalla collaborazione tra la ASL Roma 1 e l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea nasce il percorso assistenziale per i tumori eredo familiari di mammella-ovaio, un programma di screening volto ad identificare le donne che per motivi genetico-familiari sono soggette ad un più alto rischio di insorgenza di una neoplasia, attivando il percorso di sorveglianza e assistenza più appropriato.

    Lo scopo dello screening è rilevare fattori e condizioni che sono frequentemente correlati allo sviluppo di un tumore ovarico o della mammella, al fine di diagnosticare e trattare precocemente la malattia. La presenza nel patrimonio genetico dei propri familiari di particolari mutazioni genetiche o casi di tumori alla mammella in parenti maschi sono alcuni esempi di indicatori di rischio, in ragione dei quali la donna è avviata ad un percorso clinico-diagnostico di approfondimento presso i servizi di Senologia della ASL Roma 1 e del Sant’Andrea o il servizio di Genetica Medica della stessa Azienda ospedaliero-universitaria.

    La prima valutazione è effettuata tramite questionari che raccolgono dati familiari/genetici, somministrati nell’ambito dei programmi di screening mammografici proposti a tutte le donne nella fascia di età 50– 74 anni dalla ASL Roma 1. Con il questionario avviene una forte selezione perché la maggior parte delle donne risulta con un rischio talmente basso da essere assimilabile alla popolazione generale: in questi casi le pazienti proseguono con i normali controlli di screening. Qualora, invece, dalle risposte emergessero potenziali fattori di rischio, la paziente prosegue nel nuovo percorso assistenziale, ricevendo le informazioni utili e l’appuntamento per una visita genetica o senologica, secondo la specificità del caso. Con questo secondo step si affina la valutazione personalizzata. Ciascuna donna è inserita in una specifica categoria di rischio e inserita nel programma di sorveglianza sanitaria più adatto. Qualora, ad esempio, esami genetici o dati clinici rilevassero un profilo ad alto rischio di insorgenza di neoplasia, le pazienti vengono invitate a sottoporsi ad una stretta sorveglianza sanitaria attiva, con esami diagnostici più frequenti o, laddove necessario, misure profilattiche chirurgiche e farmacologiche.

  • UOC Oncologia

    Informazioni e contatti

    Reparto e Terapie infusionali (piano 4°)
    Coordinatore infermieristico reparto (Margiotta Massimo): 06.3377-5650

    Linee dedicate ai familiari dei pazienti ricoverati in reparto:
    063377.5800 (dal lunedì al venerdì orario 12-13 e 18-19)

    Orario colloquio medici-familiari: dal lunedì al venerdì 18-19. 

    Ambulatorio (piano 0)
    Coordinatore infermieristico ambulatorio (Valentina Vettori): 0633775316

    Accettazione e accoglienza: 0633775627



    Direttore: prof.ssa Federica Mazzuca



    Staff
    Dirigenti medici strutturati: P. Pellegrini, A. M. Aschelter, S. Lauro, F. Fassone, C. Capalbo, R. Giusti, C. D'Antonio, G. Arrivi, D. Ierino, R. Caponetti. 
    Coordinatori infermieristici: V. Vettori (Ambulatorio Oncologico), M. Margiotta (Reparto Oncologia medica - Ambulatorio cure simultanee e terapie infusionali)

     

    Attività

    La UOC Oncologia si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento terapeutico dei tumori solidi. In particolare l’attività consiste nella diagnosi, stadiazione, caratterizzazione clinico-biologica, trattamento chemioterapico, immunoterapia, terapie biologiche e follow-up.

    Queste attività sono caratterizzate da un approccio multidisciplinare in ragione del quale le decisioni terapeutiche relative ad ogni singolo caso vengano discusse e condivise dagli specialisti interessati (oncologi, chirurghi, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi).

    Particolare interesse è rivolto al momento dell'accoglienza e dell’orientamento del paziente all’inizio del percorso diagnostico-terapeutico, prestando attenzione alla patologia, così come agli aspetti emozionali: il PACO - Punto Oncologico di Accesso e di Continuità di Cura, è il servizio rivolto ai pazienti che per la prima volta effettuano una visita oncologica, indirizzati dal Medico di Medicina Generale, dagli specialisti o dagli altri nodi della rete regionale.

    È possibile richiedere un primo appuntamento inviando una email al servizio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. All’appuntamento fissato portare con sé l’impegnativa del medico di base o di uno specialista del SSN che riporti la dicitura Prima visita oncologica 89.01 (note: PACO)

    Il personale del PACO è inoltre disponibile per informazioni circa i servizi aggiuntivi o gli aspetti amministrativi collegati alla patologia oncologica, per agevolare il paziente e il caregiver durante il periodo di trattamento/ricovero. Scopri di più sul PACO tramite la nostra brochure informativa

    Il personale sanitario avvia il percorso diagnostico-terapeutico, fornendo al paziente informazioni mirate e personalizzate sulle opportunità terapeutiche, le prestazioni assistenziali e i servizi di supporto offerti dal Sant’Andrea. L’approccio multidisciplinare garantisce trattamenti oncologici di ultima generazione, fortemente personalizzati, anche con farmaci innovativi. Quale struttura inserita in un’azienda ospedaliero-universitaria, l’Unità svolge infatti attività di ricerca, collaborando a protocolli nazionali ed internazionali. Al trattamento più appropriato si accompagna anche l’offerta di consulti nutrizionali, psicologici, ginecologici, nonché il collegamento con i servizi territoriali per la continuità delle cure e l’attivazione delle reti integrate (es. rete del dolore, delle cure palliative) e dei servizi socio-sanitari.

     

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    Nel 2012 la UOC Oncologia è stata riconosciuta “Centro di Oncologia integrata e cure palliative” dall’ European Society for Medical Oncology (ESMO). 

    Nel 2022 la UOC Oncologia è stata accreditata dalla MASCC-Multinational Association of Supportive Care in Cancer per le migliori pratiche nelle terapie di supporto in oncologia.

     

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