IMPARARE A CONOSCERE E A CONVIVERE CON IL DIABETE

A cura di Emanuela Alessandrucci - U.O. Comunicazione, Marketing e URP

Il corso della vita può essere influenzato da eventi inaspettati dovuti all’insorgenza di malattie croniche quali ad esempio il diabete, che comportano cambiamenti nelle abitudini e nello stile di vita, risultando per questo di difficile accettazione.

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio (zucchero) nel sangue, a causa di una mancata produzione o un mal funzionamento dell’ insulina, che è un ormone prodotto dal pancreas.

Esistono due forme principali di diabete:

il diabete di tipo 1, riguarda circa il 5-10% delle persone affette da diabete, in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza, ma può presentarsi in una forma a lento andamento anche nell’adulto, ed è caratterizzato dalla completa assenza di insulina. E’ dovuto ad una reazione immunitaria contro le cellule beta del pancreas, deputate alla produzione di insulina, per cui l’organismo non è più in grado di fa entrare nelle sue cellule il glucosio, che è il carburante necessario alle funzioni vitali. Il glucosio si accumula nel circolo sanguigno (iperglicemia), e se non si somministra insulina attraverso iniezioni sottocute, può causare gravi danni fino allo stato di coma. I sintomi principali sono la sete intensa (polidipsia), il bisogno continuo di urinare, anche di notte (poliuria e nicturia) e la perdita di peso immotivata nonostante la fame intensa e un’abbondante introduzione di cibo (polifagia). In presenza di questi sintomi è indispensabile recarsi dal proprio medico affinchè possano essere prescritti gli esami per fare la diagnosi precocemente. La terapia insulinica è la sola cura e rappresenta un salvavita per questa forma di diabete.

il diabete di tipo 2, è la forma più comune, presente in circa il 90-95% dei casi, e si manifesta generalmente dopo i 30/40 anni in persone predisposte, nelle quali sono presenti dei fattori di rischio quali: la familiarità, il soprappeso o l’obesità, lo scarso esercizio fisico, l’ipertensione arteriosa o la dislipidemia. Questa forma di diabete può rimanere misconosciuta per molti anni, in quanto l’iperglicemia si sviluppa gradualmente e spesso non dà sintomi, ma può provocare danni ad organi e tessuti in modo subdolo, così da causare le complicanze croniche, che si verificano principalmente a carico del sistema vascolare (angiopatia e cardiopatia) e del sistema nervoso (neuropatia). Nel diabete di tipo 2, l’insulina prodotta dal pancreas è presente ma non è sufficiente e non funziona adeguatamente. In questa forma la cura consiste nella modifica dello stile di vita, attraverso un’alimentazione corretta e l’attività fisica, oltre all’utilizzo di alcuni farmaci, detti ipoglicemizzanti orali, oppure la stessa insulina.

La diagnosi di diabete viene effettuata attraverso un prelievo di sangue per dosare la glicemia e l’emoglobina glicata oppure con il carico orale di glucosio. Quanto più precoce sarà la diagnosi, tanto più efficace potrà essere la terapia, con l’obiettivo di ottenere il buon compenso glicometabolico e la prevenzione delle complicanze croniche.

Un tipo particolare di diabete è il diabete gestazionale, che compare in gravidanza ed in genere regredisce al termine della stessa. Le donne affette debbono essere seguite nel tempo perché presentano un maggior rischio di sviluppare in seguito il diabete di tipo 2.

Il diabete mellito rappresenta l’epidemia del terzo millennio, in quanto i casi stanno aumentando anche oltre le previsioni, ma soprattutto è un’emergenza sanitaria per i costi economici e sociali legati alle complicanze croniche, che causano ospedalizzazioni e invalidità. L’ISTAT riferisce 3 milioni di persone affette da questa patologia in Italia (per approfondimenti consultare l’annuario statistico italiano 2011), soprattutto di tipo 2, più una quota ulteriori di soggetti che hanno già la malattia pur non essendo stata ancora diagnosticata. Da ciò si evince che lo strumento più efficace contro il diabete di tipo 2 è rappresentato dalla prevenzione, attraverso le campagne di sensibilizzazione che le Società Scientifiche Diabetologiche organizzano periodicamente.

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